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LAGO
DEL TURANO, IL PRESIDENTE DELLA COMUNITA' MONTANA DANTE D'ANGELI parla della
convenzione Enel-Provincia-Comunità Montana
di
Amalia Mancini <Lo
scopo principale del bacino idrelettrico Turano-Salto-Cotilia è produrre
energia elettrica. Ma l' Enel non trascura altre esigenze> ha detto Dante
D'Angeli presidente della comunità Montana del Turano e consigliere
provinciale. Ma è il caso tornare
alla fine del 1800 per far chiarezza sulla questione del lago del Turano e sulle
polemiche del livello e del fiume secco. Il progetto integrato del bacino
idroelettrico lago del Turano, Lago
del Salto, Cotilia affonda le sue radici proprio nel 1900, quando si decise di
sfruttare l'energia idroelettrica. In quel periodo fu predisposto il progetto
del lago pronto per essere realizzato nel 1911. Ma la prima guerra mondiale ne
impedì la realizzazione e così venne ripreso e perfezionato nel 1933. I lavori
furono terminati nel 1938. Il lago cambiò tutto, persino il clima, divenuto più
mite per il fatto di assorbire
caldo durante l'estate e rigettarlo durante l'inverno. I lavori di costruzione
della diga diedero lavoro a tutti ma una volta finita la costruzione i contadini
si ritrovarono senza lavoro e senza quelle terre fertili che un tempo, prima del
lago, avevano costituito il mezzo di sussistenza e l'unica fonte di guadagno.
Non c'erano più, il lago le aveva sommerse e la gente, senza neanche un
pezzettino di terra dovette emigrare a Roma e a Tivoli. <Negli
ultimi 15-20 anni _ continua
Dante D'Angeli _ il lago è
stato sfruttato dal punto di vista turistico grazie anche ad un progetto di
valorizzazione con aree attrezzate dell'importo di due miliardi, stipulato tra
Provincia, Comunità Montana. Un progetto che non sarebbe stato possibile se l'Enel
non ci avesse dato tutte le concessioni necessarie>. In che cosa consiste? Consiste
nel trovare insieme forme di collaborazione per i diversi usi del lago, che
siano il più possibile compatibili con le esigenze della pesca, degli sport
d'acqua e delle attività turistiche. Come si concluderà? Con
una convenzione, ma tra Provincia, Comunità Montana e Enel, non, come si crede,
tra Enel ed ogni singolo comune della valle. Sia chiara questa questione. La
convenzione non potrà mai essere conclusa con il comune di Colle di Tora, poiché
il lago ricade su più comuni, quindi l'accordo è tra l' Enel e gli enti
sovracomunali ossia Provincia e comunità montana. Questi due enti stanno
organizzando un convegno con date ancora da stabilire che prevede una giornata
sul Salto e una sul Turano insieme con una mostra fotografica e documentaria. Lo
scopo è analizzare le potenzialità
dei due laghi una volta soddisfatte le esigenze primarie dell'Enel relative alla
produzione di energia. Quali potenzialità? Le
potenzialità di sviluppare un economia integrale sul territorio. Ci sarà anche
una mostra per illustrare i progetti redatti per la costruzione del bacino
Turano-Salto-Cotilia e le condizioni climatiche prima e dopo i laghi. E le polemiche sulla questione del fiume
secco? Sono
fuori posto perché nessuno sta trascurando queste problematiche. Noi ci stiamo
lavorando con il massimo impegno e disponibilità. Nell'incontro Enel-Comunità
Montana e Provincia abbiamo previsto anche la definizione delle procedure per
l'esame e l'approfondimento di queste problematiche e per risolvere le esigenze
di tutti. (estate 2000)
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